Piccola storia dell’Angelus

 

L’angelus ha una storia veramente affascinante che mise radici nella tradizione popolare nel 1200 grazie ad un’idea di San Francesco d’Assisi. Nel 1219 Francesco insieme ad un confratello in occasione della quinta crociata si recò in oriente per annunciare la Parola di Dio. Approfittando di una tregua dei combattimenti si imbarcò su di una nave per raggiungere Dalmietta con il desiderio di parlare al sultano Melek-el-Kamel, nipote del terribile Saladino, che aveva conquistato con sanguinosi combattimenti Gerusalemme. Francesco e il suo compagno vennero ben presto fatti prigionieri e, incatenati come terribili malfattori, vennero trattenuti nell’accampamento nemico. Durante la prigionia Francesco fece notare al confratello con quale foga il muezzin dall’alto del minareto gridava “Non c’è nessun dio eccetto Allah!”; questo annuncio avveniva cinque volte al giorno. Il giorno in cui Francesco fu condotto davanti al sultano fu di gloria per il Signore, difatti Francesco destò impressione e simpatia al sultano. Il sultano, affascinato dai discorsi di Francesco, lo mise in libertà insieme al suo confratello e desiderò che egli fosse suo ospite nel suo accampamento, ma ciò non avvenne per opposizione dei suoi generali. Così Francesco, ambasciatore di pace, ritornò tra le fila dei crociati con un’imponente scorta tanto da destare stupore a quelli che ritenevano Francesco morto già all’inizio della sua missione. Francesco, che aveva apprezzato la fede dei fratelli musulmani, soprattutto per quel modo di annunciare le lodi dal minareto, scrisse ai Custodi del suo Ordine pregandoli di suonare le campane ad ogni ora così che sia resa lode e grazia a Dio onnipotente per tutta la terra e che la sera vi fosse un banditore affinché il popolo potesse rendere lode al Signore. Nel 1241 fra Benedetto Sinigardi introdusse l’antifona mariana “L’Angelo del Signore portò l’Annuncio a Maria” al rintocco di campana della sera e nel 1263 San Bonaventura invitò i fedeli a salutare Maria con la recita vespertina dell’Ave Maria. La recita dell’Angelus anche a mezzogiorno iniziò a divulgarsi nel 1386 e prese forma nel 1571 grazie al pontefice Pio V con il suo “Piccolo Ufficio della Beata Vergine Maria” e da lì si affermò definitivamente come pia pratica al suono delle campane del mattino, mezzogiorno e sera.

 

L’ANGELUS (si recita al mattino, a mezzogiorno e alle 19 di ogni giorno)

 

L’Angelo del Signore portò l’annuncio a Maria

-Ed Ella concepì per opera della Spirito Santo

 

Una Ave Maria

 

Ecco la Serva del Signore

-Si faccia di me secondo la Tua Parola

 

Una Ave Maria

 

E il Verbo si è fatto carne

-E venne ad abitare in mezzo a noi

 

Una Ave Maria

 

Prega per noi Santa Madre di Dio

-E saremo fatti degni della Tua Parola

 

Preghiamo:

Infondi, Signore, nelle nostre anime la tua grazia; e poiché con l’annuncio dell’Angelo abbiamo conosciuto l’incarnazione di Cristo, tuo figlio, concedi che per la sua passione e la sua croce giungiamo alla gloria della resurrezione. Per Cristo nostro Signore. Amen.

 

Tre Gloria al Padre.

Nel periodo pasquale, da Pasqua fino alla pentecoste, l’Angelus è sostituito dalla recita della Regina Coeli

 

Regina dei Cieli rallegrati. Alleluia

Perché tuo Figlio è risorto. Alleluia

E’ risorto come aveva predetto. Alleluia

Prega per noi il Signore. Alleluia

Godi e rallegrati, Vergine Maria. Alleluia

Perché il Signore è veramente risorto. Alleluia

Preghiamo: O Dio, che con la resurrezione del tuo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo, ti sei degnato di rallegrare il mondo; concedi che per l’intercessione della Vergine Maria, sua Madre, otteniamo i gaudi della vita eterna. Per Cristo nostro Signore. Amen

 

Tre Gloria al Padre