Nella storia del Santo Rosario e del suo evolversi nei secoli, si coglie il fermo proposito dei devoti di intrecciare un rapporto costante con la Vergine attraverso la “dolce catena”, che stabilisce un ponte tra terra e cielo, un momento di pace, d’abbandono, un’oasi di speranza e grazia. La preghiera che compone le decine del S. Rosario è l’Ave Maria. Questa preghiera detta anche in latino, “salutatio angelica” è la più diffusa tra le preghiere mariane. La preghiera, breve ma molto significativa, iniziò a diffondersi nel Medioevo toccando il cuore di ogni fedele. Ancor oggi è la preghiera più amata che, esprime il bel sentimento d’Amore per Maria. Tante sono le teorie sull’origine del Santo Rosario una delle più accreditate indica una provenienza irlandese in quando nata negli ambienti monastici dell’Irlanda del IX secolo. Attraverso le corone dette allora “conta preghiere” si era solito pregare, 150 Salmi che però furono sostituiti dalla recita di 150 Padre Nostro per favorire la preghiera degli analfabeti. Subito dopo si aggiunse ai Padre Nostro la prima parte dell’odierna Ave Maria detta: “Saluto Angelico”. Solo nel XIV secolo un monaco della Certosa di Colonia, Enrico Kalkar, raggruppò i 150 Saluti Angelici in decine e pose un Padre Nostro prima di ogni decina. Questa preghiera così strutturata, detta Salterio di Maria, si diffuse in tutta l’Inghilterra e in Europa. Successivamente un certosino, Domenico Helian detto il Prussiano, per aiutare il suo spirito nella contemplazione associò al Saluto Angelico un mistero della vita di Gesù dividendolo in tre sezioni: L’infanzia e la vita pubblica di Gesù; la Passione di Gesù; la Resurrezione di Gesù. . Però alcune fonti storiche fanno risalire l’origine del Santo Rosario in tempi ancora precedenti a Domenico il prussiano e specificatamente nel XIII secolo dove il Salterio di Maria molto simile al suo era già era diffuso nell’ordine dei domenicani. Nella seconda metà dello stesso secolo la Vergine Maria apparendo a San Domenico (1170-1221) gli fece dono di una corona di rose da qui il termine di “Rosario”. Si attribuisce a San Domenico la diffusione popolare del Rosario meditato.

La diffusione della pratica del Rosario fu enormemente favorita dalla riforma delle pratiche religiose avvenuta nel XV secolo. Fu Papa Leone X ad approvare la prima confraternita fondata, nel 1474, dal domenicano Alano della Rupe. Il 1571 fu una data fatidica per la chiesa per via della scisma protestante che divideva i cristiani e per l’Islam più aggressivo che mai.
In questo periodo vi era come pontefice il domenicano S.Pio V; un uomo giusto al posto giusto.
La chiesa doveva reagire alla disgregazione e all’attacco dell’ Islam, così S.Pio V indisse la vincente crociata del Rosario con grandissima mobilitazione di preghiera popolare.
A ricordo della vittoria a Lepanto sulle minacciose flotte turche, S. Pio V istituì il 7 ottobre la festa del Rosario, definitivamente fissata per tale giorno da S.Pio X nel 1913.
Un contributo di grandissima qualità sull’importanza e la funzione del S.Rosario fu dato da S. Luigi Maria Grignion da Montfort con la pubblicazione della sua opera magistrale dal titolo “Il segreto meraviglioso del Santo Rosario”. Un altro grande apostolo del Santo Rosario è stato, inoltre, il Beato Bartolo Longo che ha dato vita al Santuario di Pompei. Nel 1974, il Pontefice Paolo VI nella sua esortazione apostolica “Marialis Cultus” sottolinea il carattere cristologico ed evangelico del Santo Rosario. Papa Giovanni Paolo II fece di questa devozione la sua preghiera prediletta, dedicando anche l’anno che va dall’ottobre 2002 all’ottobre 2003 al Santo Rosario. Dobbiamo a Giovanni Paolo II la maggiore completezza del Rosario con l’aggiunta dei “Misteri della Luce”. La Madonna a Fatima, il 13 maggio 1917, invita alla recita quotidiana del Santo Rosario per ottenere la pace e la fine della guerra. L’accorato invito viene ripetuto anche nelle apparizioni successive (13 luglio, 15 agosto, 13 settembre e 13 ottobre).Il 27 settembre del 1984 la Madonna a Medjugorje chiede di recitare il Santo Rosario in famiglia e il 12 giugno 1986 invita alla preghiera del Santo Rosario come impegno da svolgere con Gioia e Fede viva. Altri inviti di preghiera del Santo Rosario sono stati fatti in tante altre apparizioni. Concludo questa piccola storia con un passo del messaggio della Regina della Pace a Medjugorje, del 25 gennaio 1991: “Solo il Rosario può fare miracoli nel mondo e nella vostra vita”.

 

Le 15 Promesse della Madonna a San Domenico e al Beato Alano
  1. A tutti quelli che reciteranno devotamente il mio Rosario, io prometto la mia protezione speciale e grandissime grazie.
  2. Colui che persevererà nella recitazione del mio Rosario riceverà qualche grazia insigne.
  3. Il Rosario sarà una difesa potentissima contro l’inferno; distruggerà i vizi, libererà dal peccato, dissiperà le eresie.
  4. Il Rosario farà fiorire le virtù e le buone opere e otterrà alle anime le più abbondanti misericordie divine; sostituirà nei cuori l’amore di Dio all’amore del mondo, elevandoli al desiderio dei beni celesti ed eterni. Quante anime si santificheranno con questo mezzo!
  5. Colui che si affida a me con il Rosario, non perirà.
  6. Colui che reciterà devotamente il mio Rosario, meditando i suoi misteri, non sarà oppresso dalla disgrazia. Peccatore, si convertirà; giusto, crescerà in grazia e diverrà degno della vita eterna.
  7. I veri devoti del mio Rosario non moriranno senza i Sacramenti della Chiesa.
  8. Coloro che recitano il mio Rosario troveranno durante la loro vita e alla loro morte la luce di Dio, la pienezza delle sue grazie e parteciperanno dei meriti dei beati.
  9. Libererò molto prontamente dal purgatorio le anime devote del mio Rosario.
  10. I veri figli del mio Rosario godranno di una grande gloria in cielo.
  11. Quello che chiederete con il mio Rosario, lo otterrete.
  12. Coloro che diffonderanno il mio Rosario saranno soccorsi da me in tutte le loro necessità.
  13. Io ho ottenuto da mio Figlio che tutti i membri della Confraternita del Rosario abbiano per fratelli durante la vita e nell’ora della morte i santi del cielo.
  14. Coloro che recitano fedelmente il mio Rosario sono tutti miei figli amatissimi, fratelli e sorelle di Gesù Cristo.
  15. La devozione al mio Rosario è un grande segno di predestinazione.