Cominciano a muoversi
quando il sole si specchia sul mare,
toccano le cose preziose che hanno:
l’acqua e il sapone, il sale e il pane,
i fiori sul davanzale
e il prezzemolo dell’orto,
i libri di scuola dei figli
e i soldi che non bastano mai;
e tutto il resto che una Poesia
non può contenere.
Ogni cosa è al posto e lucidata,
tanto comprendono e sanno fare
le mani che ferme non restano,
anche i miracoli, se occorre.
La miniera d’oro non esaurisce.
Per il bene degli altri
porgono sempre un dono:
una carezza e tanta pazienza,
una preghiera e un grande amore.
Trasformano i figli in principini,
i grandi in sultani
e una casa qualunque in una reggia.
Troppe volte, però,
l’incomprensione degli egoisti
sciupa il sorriso aperto
che nasconde la delusione.
Solo il Signore può sapere
se faticano, e quanto,
queste mani benedette!

Laura Da Re (da Conegliano- Treviso)