Parola della Chiesa

Perciò il santo Concilio, mentre espone la dottrina riguardante la Chiesa, nella quale il divino Redentore opera la salute, intende illustrare attentamente sia la funzione della beata Vergine nel mistero del Verbo Incarnato e del Corpo Mistico, sia i doveri degli uomini, specialmente dei fedeli, pur senza aver in animo di proporre una dottrina esauriente su Maria, nè di dirimere questioni teologi non ancora pienamente illustrate.
Permangono quindi nel loro diritto le sentenze, che nelle scuole cattoliche vengono liberamente proposte circa colei, che nella Chiesa santa occupa, dopo Cristo, il posto più alto e il più vicino a noi (Lumen Gentium 54)…

Riflessione

“Non può essere cristiano chi non è mariano”: possiamo riassumere così il pensiero del Concilio circa la funzione di Maria nell’opera della Salvezza.
La dottrina mariologica va sempre esposta in modo integro e puro, senza alcuna attenuazione o ambiguità: è il metodo proposto dal Magistero Conciliare, che ha preferito evitare condanne e ha illustrato la verità in modo positivo e non polemico, usando la misericordia a preferenza della severità.
Gli errori vengono implicitamente riprovati dalla serena presentazione della dottrina.
Ecco lo scopo del Concilio: l’illustrazione attenta della “funzione della beata Vergine nel mistero del Verbo Incarnato e del Corpo Mistico”.

Non viene proposta una “dottrina esauriente su Maria” e neppure vengono risolte “questioni teologici non ancora pienamente illustrate”, che rimangono oggetto di libera discussione e di ulteriore approfondimento.
Al tempo stesso la Chiesa matura sempre più la coscienza del posto che Maria vi occupa, per presentare coerentemente ai fedeli tutti i doveri (…) verso la Madre di Dio, Madre di Cristo e Madre degli uomini.

Proprio riflettendo sulle verità mariane che sono patrimonio certo della dottrina cattolica, si arricchisce con sicurezza la pietà e la devozione verso “Colei, che nella Chiesa santa occupa, dopo Cristo, il posto più alto e più vicino a noi”.

Quanto più viviamo, nella fede e nell’amore, il rapporto con Maria, tanto più la nostra vita cristiana si arricchisce e matura sino alla perfezione.

Al tempo stesso è necessario non separare mai il culto della Vergine dal mistero di Cristo e della Chiesa.
La dottrina e la spiritualità mariana avranno da guadagnare molto se conserveranno la proporzione giusta e si armonizzeranno con tutte le verità centrali del Vangelo, specialmente con i Sacramenti e con la Parola.
Maria ci conduce sempre verso Cristo e la Chiesa.

don Giuseppe Carà jr

Maria

O Maria, ho solo un desiderio:
essere condotto verso Gesù e la Chiesa
nella giusta proporzione,
secondo la volontà
del Padre celeste.
Tu mi sei vicina
Comprendi le mie ansie
e preoccupazioni,
e sei pronta ad aiutarmi,
perchè io viva nell’amore
tutti i giorni della mia vita.

Maria

O Maria,
ave, raggio di sole spirituale,
ave, dardo
di luce che non ha tramonto,
ave, folgore che rischiari le anime,
ave,
tu che sei il simbolo del lavacro spirituale,
ave, coppa che mesci
allegrezza,
ave, frangranza del profumo di Cristo,
ave, o vite del
mistico banchetto,
ave, Sposa inviolabile! (Dall’inno Acàtisto).

Maria

O Maria,
Vergine fedele,
pur nelle difficoltà della croce,
sii sempre vicina
al mio cuore titubante,
specialmente quando è oppresso
dalle croci che solcano la vita.
Tu sei sempre con me,
e io desidero godere della tua presenza