L’impegno di un giovane come modello per la gioventù

Alberto nacque a Ferrara il 21 marzo 1918, secondogenito di sette fratelli. Nel 1930 si trasferì a Rimini con la famiglia e frequentò assiduamente l’oratorio salesiano e l’Azione Cattolica svolgendo un’intensa attività apostolica. Si laureò in ingegneria nel 1941 e lavorò per alcuni mesi a Torino presso la nota casa automobilistica Fiat. Nello stesso anno, per Alberto, vi fu la chiamata alle armi e in piena guerra prestò servizio militare a Trieste e a Treviso prodigandosi nell’opera dei soccorsi. Finita la guerra fece ritorno a Rimini e si impegnò nella ricostruzione della città martoriata dai bombardamenti. Nel 1945 entrò a far parte della “Società Operai di Cristo” e fu anche Presidente dei Laureati Cattolici e Vice Presidente diocesano dei Giovani di Azione Cattolica. Alberto fu animatore di svariate iniziative di carità e d’impegno sociale. Morì il 5 ottobre 1946, a 28 anni, investito da un autoveicolo militare delle truppe d’occupazione. Il 23 marzo 1986 fu promulgato il decreto sull’eroicità delle virtù e il 5 settembre 2004 fu beatificato, a Loreto, da Papa Giovanni Paolo II.