Il frate sarto, umile servo di tutti

Nacque a Caltagirone verso l’anno 1540 e fu battezzato con il nome di Antonino.
La frequenza dello zio frate accese nel suo animo la vocazione di voler appartenere allo stesso ordine dei frati minori.
Essendo figlio unico i genitori si opposero con fermezza alla sua decisione ma la grande determinazione di Antonino fu tale da far cambiare idea ai sui cari. Così all’età di 18 anni emise la sua professione religiosa tra i frati minori e prese il nome di Frate Angelo.
Egli progredì rapidamente nella vita spirituale tanto da diventare in breve tempo un religioso esemplare. Da sacerdote si distinse per le sue grandi virtù e il grande zelo, tanto da essere impegnato, dai superiori, quasi sempre all’educazione giovanile.
Molto delicato nell’ufficio della confessione, era dotato di grande senso di accoglienza e di misericordia.
Fu confessore di S.Benedetto da S.Fratello durante la permanenza nel convento di S.Maria di Gesù a Palermo.
Dedicava anche del tempo per lavori di falegnameria e di sartoria. Tanti furono i poveri a beneficiare della sua abilità a confezionare abiti.
Di se preferiva essere creduto uomo ignorante e grande peccatore, fuggiva agli onori e rinunciava ben volentieri agli incarichi importanti proclamando di voler essere un semplice suddito per obbedire e servire tutti.
Giunse ad Enna nel 1594 ed esplicò la funzione di padre guardiano fino alla sua morte avvenuta il 9 gennaio 1610 all’età di 70 anni.
Sparsasi la notizia della sua dipartita una moltitudine di fedeli accorse al convento per venerarlo e chiedere reliquie, strepitosi prodigi susseguirono dopo la morte tanto che dopo due mesi (aprile del 1610) si diede inizio al primo processo di beatificazione.
La salma del Servo di Dio tuttora integra viene venerata ad Enna nella Chiesa di S. Maria di Gesù di Montesalvo.