L’Apostolo del Santo Rosario

Bartolo Longo nacque a Latiano (Brindisi) il 10 febbraio 1841.
Si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza nell’Università di Napoli e qui fu conquistato dallo spirito anticlericale che in quegli anni andava di moda nell’Ateneo napoletano, al punto da partecipare a manifestazioni contro il clero e il papa.
Si lasciò attrarre anche dallo spiritismo, allora molto praticato a Napoli.
Fortunatamente era legato da una solida amicizia con il prof. Vincenzo Pepe, suo compaesano e uomo religiosissimo, il quale saputo del suo tormento interiore lo convinse ad avere contatti con il domenicano padre Radente.
Grazie ai consigli e alla dottrina di quest’ultimo che Bartolo ritornò alla fede cattolica e alle pratiche religiose.
Nel dicembre del 1864 si laureò in Diritto e fece ritorno al suo paese natio dove si dedicò alle opere di carità.
Abbandonando presto la professione di avvocato ritornò a Napoli per dedicarsi a tempo pieno alle opere di beneficenza; qui conobbe la vedova contessa Marianna De Fusco con la quale si unì in matrimonio nell’aprile 1885.
La contessa era proprietaria terriera a Pompei e in queste tenute Bartolo, in qualità di amministratore, vi si recava spesso.
Venendo a contatto con la semplicità e ignoranza dei contadini prese ad insegnare loro il catechismo e a pregare, specialmente il Santo Rosario.
Un giorno una pia suora gli donò una vecchia tela raffigurante la Madonna del Rosario, Bartolo decise di portare quella splendida rappresentazione nella Valle di Pompei esponendola il 13 febbraio 1876 nella piccola chiesetta parrocchiale.
Da quel giorno la Madonna elargì innumerevoli grazie e miracoli; la folla di pellegrini e devoti aumentò a tal punto che si rese necessario costruire una chiesa più grande.
Così Bartolo, su consiglio anche del vescovo di Nola, diede inizio il 9 maggio 1876 ai lavori per la costruzione del Santuario dedicato alla Madonna del Rosario. Questi furono completati nel 1887 grazie alle offerte di denaro da parte di tantissimi fedeli.
Bartolo istituì anche altre opere quali l’orfanotrofio femminile, affidato alla cura delle suore Domenicane Figlie del Rosario di Pompei, da lui fondate e l’Istituto dei Figli dei Carcerati.
Fondò nel 1884 il periodico “Il Rosario e la Nuova Pompei”che ancora oggi si stampa e che viene diffuso in tutto il mondo.
Bartolo morì il 5 ottobre del 1926 e come suo desiderio fu sepolto nella cripta del Santuario vicino alla contessa De Fusco.
Bartolo Longo è stato beatificato il 26 ottobre 1980 da papa Giovanni Paolo II.