L’importanza del bene sociale

Luigi nacque a Caltagirone il 26 novembre 1871 da una famiglia aristocratica. Dal 1883 al 1886 frequentò il ginnasio ad Acireale e dal 1888 il Seminario di Caltagirone. Fu ordinato sacerdote il 19 maggio 1894. Approfondì gli studi a Roma frequentando l’Università Gregoriana, dove si laureò nel 1898. Il soggiorno romano gli permise di entrare in contatto con diverse questioni sociali che fecero in lui maturare l’importanza dell’attività cattolico-sociale. Ritornato a Caltagirone, con l’approvazione del vescovo Saverio Gerbino, istituì il primo comitato parrocchiale e organizzò una federazione delle casse rurali. Inoltre fondò una sezione operaia e agricola al fine di favorire forme di proprietà economicamente autonome. Nel 1905 fu eletto consigliere provinciale, carica che mantenne fino al 1920. Il 18 gennaio 1918 fondò, a Roma, il Partito Popolare Italiano a cui diede il seguente motto: “A tutti i liberi e forti”. Nel 1922, a causa della sua presa di posizione contro il governo Mussolini è costretto a dimettersi dal partito e a lasciare l’Italia. L’esilio in Inghilterra durò ben ventidue anni. Nella capitale inglese si prodigò in attività antinaziste e pubblicò le seguenti opere: “Italy and Fascism”, “La comunità internazionale e il diritto di guerra”, “La società: sua natura e leggi”, “Politica e morale”, “Chiesa e Stato”. Il 22 settembre 1940, don Sturzo lasciò l’Inghilterra e andò a vivere a New York. I sei anni di permanenza in America furono intensi e fondò l’American People and Freedom Group. Nel 1946, finalmente, rientrò in Italia e pubblicò diversi libri: “Nazionalismo e Internazionalismo”, “La mia battaglia da New York”, “La ragione della nazione”. Il 17 dicembre 1952 fu nominato senatore a vita dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, “per altissimi meriti nel campo scientifico-sociale”. Nel 8 agosto del 1959, dopo una lunga agonia, morì e la salma fu tumulata nella Chiesa del Santissimo Salvatore a Caltagirone.