Un umile frate dal cuore pieno di Bontà

Giacomo Amoroso nacque a Nicosia, comune della provincia di Enna, nel 1715. La sua famiglia era molto modesta e viveva grazie al lavoro onesto del padre. Per volere del suo papà, intraprese la pratica in una calzoleria affinchè si specializzasse in questo mestiere. I progetti del Signore furono diversi difatti Giacomo, spinto da una forte vocazione, nel 1733 fece richiesta per entrare come fratello laico nell’ordine dei Cappuccini, ma per motivi vari e con suo rammarico, la domanda non fu accolta. Alla morte dei genitori, Giacomo, nel 1743, riprovò a chiedere di essere ammesso tra i frati Cappuccini e questa volta la richiesta la fece direttamente al padre Provinciale che era in visita a Nicosia. La richiesta fu accolta e Giacomo fu ammesso al noviziato con il nome di fra Felice. Fra Felice svolse attività nel suo paese natio per 43 anni con il compito di questuante svolgendo inoltre diversi lavori come portinaio, ortolano, calzolaio nella grande umiltà e obbedienza. Fra Felice durante la questua era solito fare delle piccole lezioni di catechismo e spesso portava con se delle noci e nocciole che offriva ai bambini che incontrava per strada. Tutte le domeniche fra Felice era solito andare a trovare i carcerati. Raggiunta una certa età, fra Felice si dedicò alla preghiera e alla contemplazione. Raggiunse la casa del Padre il 31 maggio del 1787. Tanti furono i prodigi e i miracoli avuti dalla sua intercessione. Fu dichiarato Beato da papa Leone XIII il 12 febbraio 1888 e proclamato santo da papa Benedetto XVI, nella sua prima cerimonia di canonizzazione, il 23 ottobre 2005.