Fare Politica per il Bene Sociale

Igino Giordani nacque a Tivoli nel 1894 e si laureò in lettere, fu scrittore e giornalista e scrisse di patristica, apologetica, ascetica, ecclesiologia, politica e anche di narrativa. Molte delle sue opere sono state tradotte in diverse lingue con grande diffusione nei paesi Europei ed Americani e nei paesi come l’India, il Giappone e la Cina. Fu articolista in giornali e riviste italiane ed estere e fu direttore di quotidiani quali “Il Quotidiano” e “Il Popolo”. Fu anche un politico e visse la sua prima esperienza con don Sturzo; amava definirsi “deputato di pace”. Nel 1927 partì per gli Stati Uniti, dove, per conto della Biblioteca Vaticana, seguì corsi di Biblioteconomia e Bibliografia nelle università di Ann Arbor, Michigan e poi di New York. Tornò negli USA nel 1938 per un congresso di Biblioteche Cattoliche nel Missouri, e nel 1966 per alcune conferenze organizzate dall’Istituto italiano di Cultura. Durante la sua permanenza negli USA scrisse articoli sul “Commonweal” e inviò articoli in Italia al “Carroccio” e all’ “Avvenire d’Italia”. In Italia lavorò alla Biblioteca Vaticana dal 1928 sino al 1944. Tra i tanti suoi libri di successo sono da citare “Segno di contraddizione” e “Il messaggio sociale di Gesù”. Il suo modo di intendere la politica era coraggioso e schietto sempre sostenitore del dialogo e della pace; egli proponeva le intese, che sorvolavano gli schieramenti partitici, per il bene sociale. Insieme con un socialdemocratico, presentò la prima proposta di legge per l’obiezione di coscienza. Nel settembre del 1948 incontrò Chiara Lubich e colpito dalla forte spiritualità del Movimento dei Focolari, vi aderì. Chiara gli diede l’appellativo di “Foco”. La sua collaborazione fu preziosa per la messa a punto d’alcuni aspetti del movimento tanto da essere considerato un confondatore. Lo spirito dell’essere Chiesa del fedele laico apriva vie concrete per un’ecclesiologia di comunione col proporre il pieno inserimento dei coniugati nel focolare, in unità di vita con celibi e sacerdoti. Negli ultimi anni si dedicograve; in particolare all’attività ecumenica come direttore del Centro “Uno”. Si spense nel 1980 all’età di 86 anni.