La Messaggera di Gesù

Brigida nacque nel giugno 1303 ad Uppsala in Svezia da una famiglia di nobile stirpe discendente dal re cristiano Sverker I. Aveva 12 anni, quando le morì la madre e fu mandata presso la zia Caterina a completare la propria formazione. La ragazza Brigida rimase colpita da una predica sulla Passione di Gesù, tanto che le venne spontaneo dire: “O mio caro Signore, chi ti ha ridotto così?”, si sentì rispondere: “Tutti quelli che mi dimenticano e disprezzano il mio amore!”. Brigida da allora decise d’amare Gesù con tutto il cuore e per sempre. Nei due anni trascorsi dalla zia apprese le norme di galateo e le buone maniere delle famiglie nobili, la lettura, la scrittura e il ricamo. Durante questi anni non mancarono alcuni fenomeni mistici, come la visione del demonio sotto forma di mostro dai cento piedi e dalle cento mani. A 14 anni il padre la destinò in sposa ad un giovane di nome Ulf di nobile casato; in realtà Brigida avrebbe voluto farsi suora, ma fu ubbidiente alle disposizioni del padre vedendo in ciò la volontà divina. Nel settembre 1316 furono celebrate le nozze e i due sposi andarono a vivere nel castello di Ulfasa, presso le sponde del lago Boren. Il giovane Ulf si dimostrò un bravo compagno desideroso di una buona vita cristiana. Brigida e Ulf ebbero ben otto figli, quattro maschi (Karl, Birger, Bengt e Gudmar) e quattro femmine (Marta, Karin, Ingeborga e Caterina). I due coniugi divennero anche Terziari Francescani prodigandosi tanto nelle opere di carità; particolarmente Brigida si dedicò ai poveri e alle ragazze senza famiglia fornendo a quest’ultime una decente sistemazione che li sottraeva dalla prostituzione. Inoltre Brigida e Ulf fecero costruire un piccolo ospedale dove Brigida si recava ogni giorno per assistere, spesso con mansioni umili, gli ammalati. Nel 1341 Brigida e Ulf, in occasione delle loro nozze d’argento, vollero recarsi in pellegrinaggio a Santiago di Compostella. Quest’evento diede una svolta alla vita dei due coniugi, che già da tempo vivevano una vita fraterna e casta. Nel viaggio di ritorno, Ulf fu miracolosamente salvato da morte sicura e i due coniugi presero la decisione di abbracciare la vita religiosa. Così, al ritorno, Ulf fu accolto nel monastero cistercense di Alvastra, dove poi morì il 12 febbraio 1344 assistito dalla moglie. Dopo la morte del marito, Brigida andò a vivere per quasi tre anni, fino al 1346, in una casa annessa al monastero d’Alvastra. In questo periodo meditò profondamente i divini misteri della Passione di Gesù e i dolori della Vergine ed ebbe, anche, le visioni di Cristo che la elesse “Sua sposa” e “messaggera del gran Signore”; questo periodo mistico durerà fino alla sua morte. Le celebri “Rivelazioni” sono state accuratamente raccolte dai suoi direttori spirituali in un’opera d’otto volumi. Durante le visioni, Cristo la esortava ad essere strumento di Pace così Brigida non solo tornò a Stoccolma per portare personalmente al re e alla regina “gli ammonimenti del Signore”, ma inviò lettere e messaggi ai sovrani di Francia e Inghilterra, perchè terminassero l’interminabile “Guerra dei Trent’anni”. Esortò anche papa Clemente VI a correggersi da alcuni gravi difetti, di indire il Giubileo del 1350 e di riportare la Sede pontificia da Avignone a Roma. Nell’autunno del 1349 Brigida si recò a Roma per sollecitare il papa a concedere l’approvazione all’ordine religioso da lei fondato, ma l’autorizzazione fu concessa solo nel 1370 da papa Urbano V. L’Ordine del SS. Salvatore, le cui religiose sono dette comunemente “Suore Brigidine”, ebbe per due secoli un grande influsso sulla vita religiosa dei Paesi Scandinavi. Il 23 luglio 1373, a Roma la santa terminò la sua vita terrena, con accanto la figlia Caterina (S. Caterina di Svezia) alla quale aveva affidato l’Ordine del SS. Salvatore. Santa Brigida è patrona della Svezia dal 1° ottobre 1891 inoltre, Papa Giovanni Paolo II la proclamò compatrona d’Europa il 1° ottobre 1999.