L’eroismo di una madre

Gianna, nata nella casa dei nonni a Magenta, si laureò in medicina e chirurgia nel 1949 e si specializzò in pediatria nel 1952. Si sposò, il 24 settembre 1955, con l’Ingegner Pietro Molla. Dotata di grande umanità svolgeva la sua professione con amore e considerazione per tutti gli ammalati. Diceva spesso: “Chi tocca il corpo di un paziente tocca il corpo di Cristo”. Per lei essere medico era un’importante missione a costo di tanti sacrifici. Da Gianna e Pietro nacquero Pierluigi nel 1956, Maria Rita (Mariolina) nel 1957, Laura nel 1959. Nel settembre del 1961, alla quarta gravidanza, le fu diagnosticato un fibroma all’utero e le fu prospettato l’aborto per avere salva la vita. Ma per Gianna il diritto alla nascita era più importante della sua stessa vita. Animata dal suo gran rispetto per la vita altrui decise, nonostante il parere contrario dei colleghi e parenti, di portare avanti la gravidanza pur sapendo del suo pericolo di vita. Così, nacque Gianna Emanuela che fu abbracciata dall’eroica e coraggiosa madre che subito dopo morì: era il 28 aprile 1962. Il 4 aprile 1994 Gianna fu proclamata beata da Giovanni Paolo II e santificata dallo stesso papa il 16 maggio 2004.