Il Cavaliere di Gesù

Ignazio nacque nel 1491 in un paesino della Spagna. I suoi genitori erano di nobile casato, uno dei più potenti della provincia di Guipùzcoa e possedevano una fortezza padronale con vaste tenute. Suo padre, nel 1506, lo mandò ad Arèvalo in Castiglia, affinchè ricevesse un’educazione adeguata per divenire un perfetto cavaliere. Un giovane di temperamento focoso e donnaiolo che amava la vita montana, come i cavalieri di allora. Nel maggio del 1521, partecipando ad una guerra fu colpito ad una gamba da una palla di cannone e nonostante gli interventi chirurgici, eseguiti nella sua casa paterna, zoppicò vistosamente per tutta la vita. Durante la convalescenza prese a leggere due libri: “Vita di Cristo” di Cartusiano e la “Leggenda Aurea” (vita di santi) di Jacopo da Varagine. L)attenta lettura di questi libri portò Ignazio a meditare che il Signore era l’unico al quale prestare fedeltà e servizio. Così decise di andare in pellegrinaggio a Gerusalemme e partì nel febbraio 1522 facendo tappa a Monserrat dove, nell’abbazia benedettina, dopo una confessione generale, si spogliò degli abiti cavallereschi vestendo quelli di un povero e promise il voto di castità. In una grotta dei dintorni, nella cittadina di Manresa per più di un anno condusse una vita di preghiera e di penitenza; fu qui che in piena solitudine prese a scrivere una serie di meditazioni e di norme, che in seguito rielaborate formarono i celebri “Esercizi Spirituali”. Imbarcatosi a Venezia arrivò in Terrasanta visitando tutti i luoghi santi e fece ritorno in Spagna nel 1524. Ritornato in patria riprese a studiare grammatica latina a Barcellona e si dedicò agli studi universitari ad Alcalà e a Salamanca. Conseguì il dottorato in filosofia a Parigi nel 1535. Ignazio formò la “Compagnia di Gesù” che fu approvata il 27 settembre 1540 da papa Paolo III. Rimasto a Roma per volere del papa coordinò l’attività dell’Ordine, in rapida espansione nei vari paesi, nonostante le grandi sofferenze e le grandi privazioni. Ammalatosi gravemente morì, a Roma in una casa vicino S.Maria della Strada, il 31 luglio 1556. Fu proclamato santo da Papa Gregorio XV il 12 marzo 1622.