L’esempio del perfetto Cristo-Sacerdote

Giovanni Maria Vianney nacque l’8 maggio 1786 a Dardilly in Francia. I genitori sebbene umili contadini riuscirono a farlo studiare e grazie a padre Charles Balley, parroco di Ecully, fu avviato agli studi presso il seminario di Lione. Diventa infine prete a 29 anni nell’agosto 1815 a Grenoble. Incaricato ad essere parroco ad Ars, un borgo un borgo con meno di trecento abitanti, riuscì con tenacia e pazienza non solo a correggere le abitudini del luogo ma a dare una vitalità spirituale tale da richiamare gente da ogni parte. La sua evangelizzazione, attraverso una profonda umiltà e l’esempio della sua bontà e carità fu tanto efficace da aprire in ogni cuore il desiderio di Dio. Nel suo apostolato fu sempre tormentato dal pensiero di non essere degno del suo compito. Trascorreva le giornate a celebrare la Messa, a confessare ogni giorno per lunghe ore e a visitare le famiglie e gli ammalati sfuggendo dalle comodità personali e dai momenti di riposo. Il Signore è di lui tanto compiaciuto che gli donò il carisma della lettura delle coscienze grazie al quale il “curato d’Ars” curò con profondità le anime soprattutto in occasione della confessione. Inoltre il Signore lo dotò del carisma della profezia; tanti si recavano da lui per avere un consiglio o per avere una guida. Il Signore gli concesse anche i miracoli e il manifestarsi di eventi prodigiosi. Relativamente ai miracoli il “curato d’Ars” li attribuiva alla sua “piccola e cara Santa Filomena” che si venerava nella sua parrocchia. Se si chiedeva una guarigione, lui diceva prontamente: “Pregate con fiducia Santa Filomena, ella vi ascolterà”. Un bambino paralizzato alle gambe, fu portato in braccio da sua madre che dopo aver percorso a piedi tanta strada volle la benedizione del santo. San Giovanni Vianney benedisse il piccolo e dopo averlo fatto scendere dalle braccia della madre disse: “Vai a ringraziare con i tuoi piedi Santa Filomena” e il bambino corse nell’altare della santa; questo è uno dei tanti miracoli che accaddero ad Ars. Il “curato d’eArs” morì nel 1859 e Papa Pio XI lo proclamerà santo nel 1925. Verrà indicato come modello per tutti i sacerdoti.