Il Paralitico amico di Dio

Alla fine del 500, a Roma, mendicava un paralitico tale dall’infanzia di nome Servolo. E come tutti i mendicanti veniva emarginato dalla classe media e da quella benestante. Spesso Servolo mendicava sotto i portici della strada che conduceva all’antica Basilica di San Clemente. Servolo ogni sera distribuiva ai poveri, dopo aver preso per se una piccola parte, l’elemosina avuta nella giornata. Servolo non sapeva leggere ma conosceva tutti i passi del vangelo e spesso fermava i passanti con la preghiera di leggere qualche brano della Sacra Scrittura. Spesso le letture non tanto servivano a Servolo ma al lettore che spesso metteva a cuore gli insegnamenti di Gesù. Spesso Servolo non faceva mancare le sue preziose parole di conforto e di esortazione e tanti erano quelli che lo andavano a trovare e tra questi anche i sacerdoti. Il 23 dicembre del 590 pregò quelli che erano andati a fargli visita di pregare per la sua anima; difatti lo stesso giorno morì serenamente. Alla morte fu presente anche il segretario di papa s. Gregorio Magno. San Servolo fu sepolto nella vicina chiesa di San Clemente e fu costruita, all’esterno della stessa chiesa, una cappella in suo onore contenente le sue reliquie.