Umile e forte seppe amare la sofferenza

Suor Faustina Kowalska nacque in un villaggio polacco il 28 agosto 1905. Proveniente da una famiglia di contadini, era terza di dieci figli e venne battezzata con il nome Helena.
Nell’agosto del 1925, a Varsavia entrò nella Congregazione delle suore della Beata Vergine della Misericordia prendendo il nome di Maria Faustina.
Nel corso della vita comunitaria svolse, tra le altre, le mansioni di cuoca, giardiniera, portinaia, passando per varie case della Congregazione, tra cui Vilnius e Cracovia.
Nel 1931 ebbe una visione di Gesù che le ordinava di dipingere un’immagine secondo il modello che le apparve e le parlò della Divina Misericordia. Le visioni proseguirono anche in seguito.
La religiosa si unì ancora più fortemente al Signore attraveso altri segni: dalle stimmate al dono della profezia. Ammalatasi di tubercolosi, accettò la sofferenza come sacrificio da offrire in dono per i peccatori.
Morì il 5 ottobre 1938 a Cracovia, all’età di 33 anni.
La fama della sua santità crebbe insieme al culto della Divina Misericordia e per le grazie ottenute tramite la sua intercessione.
Suor Faustina kowalska è stata beatificata da Giovanni Paolo II in piazza San Pietro il 18 aprile 1993 e proclamata Santa il 30 aprile 2000.
Le sue reliquie si trovano nel santuario della Divina Misericordia a Cracovia.