Il Santuario si affaccia sul belvedere del paese di Altavilla Milicia ed è possibile osservarlo percorrendo l’autostrada Palermo-Catania (A 19) in prossimità dello svincolo di Altavilla Milicia. Costruito in stile ottocentesco ha una pianta a croce latina e possiede una pregiata statua raffigurante San Francesco di Paola, del maestro Bagnasco e delle rappresentazioni pittoriche riguardanti il Battesimo di Gesù, la Resurrezione di Lazzaro, il Sacrificio di Abramo, l’ultima Cena, i quattro Evangelisti sempre opera dello stesso artista. Molto suggestiva è la “Cupola della Luce” abbellita dall’affresco, che raffigura la Pentecoste, ad opera dell’artista siciliano Totò Bonanno. La Chiesa ha un crocifisso in stile bizantino proveniente dalla Chiesa S. Maria di Campogrosso. Ultimamente l’ingresso principale del Santuario è stato abbellito con un bellissimo portale di bronzo lavorato artisticamente, su un’unica lastra, dal maestro Gennaro. Da circa trecento anni il Santuario è luogo di culto Mariano più importante della Sicilia Occidentale. Il 31 maggio del 2004 il Santuario è stato elevato tale da un apposito decreto emanato dal Card. Salvatore De Giorgi Arcivescovo di Palermo.

Il Quadro

Sull’altare maggiore del Santuario è posto il Quadro della Madonna della Milicia dipinto, su supporto ligneo, nel XIV° secolo e attribuito alla scuola giottesca . Nel quadro è rappresentata Maria in trono che tiene sulle sue ginocchia Gesù Bambino in piedi benedicente mentre con l’altra mano tiene un plico. Alla destra del trono San Francesco che presenta un devoto, in tunica color porpora, alla Madre di Dio. Il quadro fu restaurato diverse volte, l’ultimo avvenuto nel 1990. L’antica tradizione, tramandata oralmente e trascritta solo nel 1953 dall’arciprete don Gagliano Melchiorre, narra che nel 1600 passò un veliero che faceva rotta verso Palermo ma questa ebbe notevole difficoltà a superare Capo Zafferano tanto che girò prua verso terra, forse, per chiedere aiuto alla gente. Così alcuni abitanti di Altavilla Milicia, vedendo la scena, si portarono sulla riva pronti a portare soccorso all’equipaggio. Il veliero, però, era una nave corsara e dagli stessi corsari fu ceduta l’immagine sacra perché attribuirono ad essa il fatto dei notevoli ostacoli che impedirono lo loro navigazione verso Palermo. I pirati, prima di buttarlo in mare e consegnarlo in tal modo agli isolani, lo oltraggiarono con un’arma da taglio. La sacra immagine galleggiando sulle acque del mare approdò alla foce del fiume Milicia. Gli abitanti della Altavilla Milicia la raccolsero e ponendola su un carro trainato dai buoi la portarono in paese. Si constatò in seguito che i pirati avevano recato oltraggio all’icona, colpendola con una sciabola o scimitarra. Un’altra ipotesi è quella che il quadro sia arrivato ad Altavilla tramite scambi commerciali e probabilmente proveniente dal marchese Francesco Maria Beccadelli di Bologna che aveva collocato l’immagine sacra nella sua cappella di famiglia. Qualunque essa sia l’ipotesi più accreditata, il quadro ha un fascino particolare e attraverso la sua devozione tanti sono i miracoli e i prodigi che si sono avuti fin dall’inizio della sua venerazione.

Il Museo del Santuario

Accoglie gli ex voto espressione delle grazie ricevute. I devoti che nel momento della disgrazia, della malattia, del bisogno pellegrinano nel Santuario, avuta la Grazia, sentono di sciogliere la promessa fatta “voto” rendendo Gloria a Maria. Nel tempo, dall’ottocento ad oggi, si sono raccolti circa quattrocento quadretti raffiguranti i miracoli avvenuti per mano della Madonna. Ciascun quadretto rappresenta la scena e il miracolo e riporta il nome del miracolato e la data dell’avvenimento. I quadretti sono una reale testimonianza storica della vita quotidiana trascorsa nei due secoli (ottocento e novecento) e un’autentica attestazione sull’intervento Divino per intercessione di Maria.

La Festa in Onore della Madonna della Milicia

Molto sentita è la festa della Madonna della Milicia che conserva una ricca tradizione popolare e carattere religioso di grande spessore. Le celebrazioni in onore della Madonna hanno inizio con l’ottavario, che da alcuni anni si svolge in forma comunitaria. All’alba delle otto mattine che precedono la festa, due cantori, accompagnati dalla fisarmonica, davanti ad ogni casa cantano la storia della Madonna o di qualche suo miracolo mentre ogni sera, dopo la Santa Messa, la comunità parrocchiale porta una copia del quadro della Madonna per le vie del paese, recitando il Rosario e cantando le lodi della Santa Vergine. Così per otto mattine. Durante la notte del 6 settembre, giorno della festa, nei pressi della stazione ferroviaria di Altavilla a qualche chilometro del paese, vi è un raduno di numerosi pellegrini provenienti dai vari paesi e città. All’aurora il corteo dei fedeli preceduto dai sacerdoti si incammina verso il Santuario con le fiaccole accese e recitando le lodi e il Santo Rosario. Giunti davanti il portone del Santuario vi è la celebrazione eucaristica dopo la quale i fedeli entrano nel Santuario a ringraziare la Madre di Dio