Il maestoso Santuario della Madonna delle Lacrime è stato eretto nel cuore della città di Siracusa. Per la sua realizzazione fu indetto un concorso internazionale che fu vinto, tra cento architetti di 17 nazioni, dai francesi Michel Andrault e Pierre Parat. Il Santuario, alto circa 103 metri e con diametro di 71,40 metri, ha una capienza di 11.000 posti in piedi e di circa 6.000 a sedere.
Uno dei significati che si può dare alla caratteristica forma è quella del mando della Madonna che accoglie i suoi figli per condurli al Padre. La chiesa è pavimentata con marmi pregiati che riproducono una stella: Maria stella mattutina che annuncia il sole che sorge, Gesù. Dietro l’altare, vi è una parete bianca anch’essa in marmo che ospita la teca, dai bordi d’argento, dentro cui è custodita la prodigiosa immagine della Madonna delle Lacrime. La cripta del Santuario di forma circolare con un diametro esterno di 80 metri ed una altezza di 9 metri fu inaugurato il 28 agosto del 1968. Alla cripta vi si può accedere da 18 ingressi ed ha la capienza di circa 3.000 posti a sedere. Il Santuario, completato con il tempio superiore i cui lavori iniziarono nel 1989, fu inaugurato il 6 novembre 1994 da Sua Santità Giovanni Paolo II, invitato dall’Arcivescovo di Siracusa Mons. Costanzo. Sono annessi al Santuario gli importanti musei riguardanti la lacrimazione e gli ex-voto.

La Madonna Piange

Da un quadro di gesso, raffigurante il cuore immacolato di Maria, posto da capezzale nel letto matrimoniale di una giovane coppia, Angelo Iannuso e Antonia Giusto abitanti all’epoca dei fatti a Siracusa in via degli Orti n 11, si ebbe un evento insolito che destò l’attenzione e la curiosità nonché il risveglio della fede di tanti fedeli. Dall’immagine della Madonna, del quadro avuto per dono di nozze, fuoriuscirono, il 29-30-31 agosto e 1 settembre del 1953, copiose lacrime che dagli occhi scendevano e rigavano il volto. Molti testimoni oculari assistettero al fenomeno e alcuni di essi riuscirono anche a toccarle con le dita. Grazie a un cineamatore, Nicola Guarino, si conserva un prezioso documento video che riprendeva in maniera nitida e perfetta uno dei momenti della lacrimazione. Il primo settembre una commissione di medici e di analisti per incarico della Curia Arcivescovile di Siracusa, sottoposero ad analisi il liquido sgorgato dagli occhi dell’immagine della Madonna e attestarono che la natura di esso era quella di “lacrime umane”. Il fenomeno fu accompagnato da guarigioni miracolose, tutte vagliate e attestate dalla commissione medica; alla fine del 1953 le guarigioni straordinarie furono circa trecento. Tantissime le conversioni anche tra queste quella di un componente della commissione medica che analizzò le lacrime, il dott. Michele Cassola, un uomo di scienza serio e scrupoloso ed ateo dichiarato, questi si convertì dopo molti anni e chiese i sacramenti una settimana prima di morire.

Il Parere della Chiesa

Il 13 dicembre del 1953 l’episcopato della Sicilia, presieduto del Card. Ruffini, dichiarò autentica la lacrimazione della Madonna a Siracusa avvenuta in via degli Orti 11. I Vescovi dopo l’esame delle testimonianze e dei documenti hanno concluso con questa frase non si può mettere in dubbio la realtà della Lacrimazione…che tale manifestazione della Madre Celeste ecciti tutti a salutare penitenza ed a più viva devozione verso il Cuore Immacolato di Maria, auspicando la sollecita costruzione di un Santuario che perpetui la memoria del prodigio”.

 

La Madonna delle Lacrime e Giovanni Paolo II

Papa Govanni Paolo II si recò in pellegrinaggio al Santuario di Siracusa il 6 novembre del 1994 e la sua omelia fu ricca di parole di speranza: “Le lacrime di Maria appartengono all’ordine dei segni: esse testimoniano la presenza della Madre nella Chiesa e nel mondo. Piange una madre quando vede i suoi figli minacciati da qualche male, spirituale o fisico. Santuario della Madonna delle Lacrime, tu sei sorto per ricordare alla Chiesa il pianto della Madre. Qui, tra queste mura accoglienti, vengano quanti sono oppressi dalla consapevolezza del peccato e qui sperimentino la ricchezza della misericordia di Dio e del suo perdono! Qui li guidino le lacrime della Madre. Sono lacrime di dolore per quanti rifiutano l’amore di Dio, per le famiglie disgregate o in difficoltà, per la gioventù insidiata dalla civiltà dei consumi e spesso disorientata, per la violenza che tanto sangue ancora fa scorrere, per le incomprensioni e gli odi che scavano fossati profondi tra gli uomini e i popoli. Sono lacrime di preghiera: preghiera della Madre che dà forza ad ogni altra preghiera, e si leva supplice anche per quanti non pregano perché distratti da mille altri interessi, o perché ostinatamente chiusi al richiamo di Dio. Sono lacrime di speranza, che sciolgono la durezza dei cuori e li aprono all’incontro con Cristo Redentore, sorgente di luce e di pace per i singoli, le famiglie, l’intera società”.