La storia del Santuario Mariano di Valverde in Enna ha radici antichissime che arrivano fin ai tempi pagani della città. Si narra che San Pancrazio, giunto ad Enna per evangelizzare, salvò una vergine data in sacrificio alla dea cerere per propiziare la fine della siccità, fermando il braccio del sacerdote carnefice e dimostrando che con la preghiera era sufficiente a fare cadere la pioggia; ciò avvenne con immediatezza lasciando tutti nello stupore. L’evento fu così prodigioso che il popolo si convertì e si votò alla Vergine Maria e i sacerdoti pagani furono cacciati dalla città. Proprio in quel luogo del prodigio fu eretta la chiesa di Valverde che fu la prima chiesa cristiana ad Enna. Anche la Madonna di Valverde che fu patrona del popolo ennese fino al 1412, anno in cui giunse il simulacro della Madonna della Visitazione, ha una storia molto interessante. La statua lignea della Madonna con in braccio Gesù bambino che fu fatta scolpire nel 1646 scampò miracolosamente ad un pauroso incendio avvenuto nel 1854 all’interno della chiesa. La statua rimase illesa anche il 13 luglio del 1943 quando la chiesa fu pesantemente colpita dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale; la statua raccolta tra le macerie fu accuratamente conservata per poi essere riposta nella sua chiesa, ricostruita, nell’ultima domenica d’agosto del 1948.