a Praia a Mare (Cosenza Calabria)

“Il santuario è un luogo raccolto e silenzioso che invita alla preghiera e alla riflessione, quasi un’oasi di pace. Sicuramente può essere un’ottima meta di pellegrinaggi e, con i locali della Casa Canonica completamente restaurata, un’occasione per giornate di convivenza, brevi soggiorni, e momenti di preghiera e contemplazione”. uesuesto QIl santuario si trova a Praia a Mare, in provincia di Cosenza. Dal centro abitato di Praia è possibile raggiungerlo percorrendo una stradina che conduce ad una scalinata fatta con ciottoli di mare, abbellita da una Via Crucis dell’artista Vittoria Gallori. Salendo questa bella scalinata si arriva in una caverna, a 90 metri sul livello del mare, con tre grotte poste su tre piani, ognuna con una naturale illuminazione. Nella prima grotta, la più bassa posta a sinistra dell’ingresso, è stato realizzato un artistico presepe permanente con il contributo dei fedeli. Superati ancora altri 40 gradini si entra nella seconda grotta che contiene al centro un pozzo che raccoglie l’acqua della roccia e nella parete a destra un’acquasantiera, a conca circolare, e una piccola cappella fatta costruire dal vescovo Tiberio Casentino, nel secolo XVI, con un altare e una statua marmorea della Madonna col Bambino, detta “della Neve”, realizzata dalla scuola del Gaggini. La seconda grotta ha un punto panoramico con un belvedere sul golfo di Policastro, l’isola Dino e la visione panoramica del paesino di Praia. Mentre sul lato destro vi è una scalinata che porta alla terza grotta, detta “Grotta Cappella”, che ospita l’Altare Maggiore e una nicchia dove è posta la statua della Madonna della “Grotta” alta 80 centimetri. I raggi del sole penetrando attraverso delle fessure, poste dietro l’Altare Maggiore, danno alla grotta una suggestiva luminosità. Dalla terza grotta, attraverso un cortile, si entra nel chiosco, nel campanile e nell’edificio a due piani, atto ad ospitare i pellegrini e l’abitazione del cappellano. Il campanile, realizzato alla fine del secolo XVIII, ha un lato roccioso e tre lati in muratura e le sue campane hanno una certa importanza storica; di queste la più antica riporta la scritta dell’Anno Domini 1789 mentre un’altra, battezzata “Santa Maria delle Vittorie”, è appartenuta all’imbarcazione “Umballa” silurata nel 1917 da un sommergibile nei pressi dell’isola Dino.

Le antiche origini del Santuario risalgono alla migrazione dei monaci che dall’oriente, per la persecuzione iconoclasta di Costantinopoli, si spostarono in Calabria portando con sé immagini della Madonna. La leggenda che viene tramandata è quella che nell’agosto 1326 una nave carica di merci provenienti dall’oriente fece sosta in Calabria ma, non volle più prendere il largo attribuendo ciò al volere della Madonna. Il capitano molto cattolico, vedendo le grotte, scese per depositare la statua della Madonna in una delle tre grotte, ponendola su un grande sasso piatto. La statua fu scoperta da un giovane pastore che la portò nella Chiesa della Visitazione di Aieta. Ma la notte la statua sparì per essere poi ritrovata sullo stesso sasso dove l’aveva posto il capitano. La Madonna della Grotta fu Incoronata il15 maggio 1905, con rito officiato dai Vescovi di Cassano allo Ionio e di Policastro e alla presenza di molti sacerdoti e fedeli.

Il 30 novembre 1916 il Santuario venne elevato a Parrocchia con la denominazione ‘Parrocchia S. Maria della Grotta di Praia. Dal 27 agosto 1977 il Santuario è stato affidato alla cura pastorale dei Padri della Congregazione dei Figli di Santa Maria Immacolata. La Madonna della “Grotta” è festeggiata dal 15 al 18 Agosto a ricordo del suo arrivo prodigioso a Praia, avvenuto il 14 agosto 1326. Tra gli eventi suggestivi dei festeggiamenti vi è la processione a mare dove tantissime imbarcazioni, piene di fedeli acclamanti, seguono la Madonna lungo la costa sino al giro dell’isola Dino e per poi far ritorno al suo santuario. Inoltre ogni terza domenica di maggio, a Praia, si festeggia solennemente l’anniversario della “Incoronazione” della Madonna.